FEDERICO TAMBURINI

Habana Libre

10 –  22 ottobre 2009

Occhi sorridenti e tristi, occhi che guardano ma non riescono a vedere dentro la loro miseria. Sono gli sguardi dei cubani immortalati da Federico Tamburini, in un mese di viaggio all’Avana. Gli stessi sguardi dei bambini, delle donne e degli uomini africani, ma anche di quelli indiani, o delle favelas brasiliane e di tutti i paesi del sud del mondo. Perché “i poveri sono poveri, tutti uguali. La miseria non ha confini”. A dirlo è lo stesso autore del reportage ‘Habana Libre’, mentre illustra le sue foto. Quaranta scatti in bianco e nero, cinquant’anni dopo la rivoluzione di Fidel Castro, che fanno piombare chi li guarda nella realtà più cupa e più vera dell’isola caraibica: molto più di quanto non facciano i colori accesi, i sorrisi aperti e i ritmi della salsa.La mostra avrà un testo di introduzione dello scrittore Gordiano Lupi, uno dei massimi conoscitori di Cuba.